Ufficio Stampa | Critica

La magia di Porta Palazzo nei racconti di Torinoir

«A Porta Palazzo tutto è amplificato. Immenso. I suoni, i colori, gli odori. Questo è il ventre della città. Qui c’è tutto. Cibi, uomini, culture. Questo è il luogo dove è passata la storia e dove si raccontano le singole storie.»

Con una bellissima prefazione a cura della Conservatoria delle Cucine Mediterranee si apre l’opera Porta Palazzo in noir che vede il ritorno in libreria di Torinoir con una pubblicazione di 192 pagine in un comodissimo formato 14 x 19,5 cm. Nientemeno, una copertina accattivante e curata in ogni dettaglio.

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Leggiamo le note che nelle primissime pagine introducono l’ambientazione e il contenuto delle vicende che compongono l’opera: “Porta Palazzo non è soltanto il più grande mercato scoperto d’Europa. Per i torinesi, e per chi viene da lontano a visitare Torino, è diventata soprattutto un luogo dell’immaginario, un’inafferrabile babele metropolitana dove, fra i banchi del mercato e i ciottoli tondi del Balon, la città parla mille lingue e altrettanti dialetti, un crocevia sempre in equilibrio instabile di umanità brulicante e marginale, un luogo vitale e forse un poco inquietante, pulsante di traffici, commerci, vite. Soprattutto di storie. Nell’Italia di oggi, non c’è forse luogo migliore per ambientare un noir. E per trovarvi i protagonisti di vicende che raccontano il lato oscuro (ma anche quello più vero, attuale, magnificamente conflittuale) della nostra società. Il cadavere di un tunisino ritrovato a testa in giù in un bidone di olive, una ragazza marocchina in fuga da amici e nemici con uno zaino pieno di soldi, una banconota maledetta che gira di mano in mano e uccide chiunque la tocchi, un boss catanese uscito di galera che sogna di ricreare a Porta Palazzo il regno mafioso degli anni Settanta (ma troverà nuove mafie, al suo posto), la misteriosa (provvidenziale?) uccisione di un palazzinaro che vorrebbe trasformare gli antichi edifici juvarriani in un centro commerciale… Dopo Fruttero&Lucentini, Porta Palazzo torna luogo letterario e diventa lo scenario di cinque grandi racconti noir. Leggeteli d’un fiato e poi correte a Porta Pila, a godervi la sensazione di lieve smarrimento che proverete nel passeggiare tra i banchi del mercato. Perché forse, dopo la lettura, i vostri occhi avranno imparato a vedere cose nuove: cibi inconsueti, abitudini insolite, scorci enigmatici, figure equivoche, prospettive inedite.”

Con toni spesso taglienti e crudi quanto eleganti e intriganti, le mani capaci del noir italiano ci regalano scene molto suggestive che percorrono le vie di un luogo che, se mai l’avete visitato, sicuramente avrà stuzzicato la vostra curiosità, dopo questa interessante lettura.

In appendice, oltre a una postfazione che vi cullerà ancora un po’ tra quelle seducenti atmosfere, troverete  “una sfiziosa selezione di ricette tratte dalla tradizione delle tante comunità che animano il mercato di Porta Palazzo”, anche questa a cura della Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

La pubblicazione è uscita per la prima volta in allegato a La Stampa ed è ora disponibile su tutte le librerie del territorio. La casa editrice che si pregia di tale opera è Edizioni del Capricorno, di Torino che da vent’anni, come dichiara sul proprio sito web, “si concentra sullo studio, la ricerca e la valorizzazione degli aspetti più nascosti, sconosciuti e inusuali del patrimonio naturale, culturale, artistico e storico del territorio.”

Ancora grazie all’editore è possibile leggere un’anteprima della pubblicazione, molto interessante per farsi una prima idea dell’opera:
http://www.edizionidelcapricorno.it/wp-content/uploads/2016/10/Porta-palazzo-in-noir-estratto.pdf

Ed ecco un elenco delle storie e degli autori di Porta Palazzo in noir:

Porta Palazzo, di Tallone&Carillo
Alba di morte a Porta Pila, di Blini&Durante
La partita di Amina, di Pandiani&Rinarelli
Turandot al veleno, di Girelli&Beccacini
Il ritorno del principe, di Ballario&Giacchino
Le albicoccole, di Ballacchino&Dibenedetto
 
Ricordo che il collettivo Torinoir di cui parlavamo anche QUI, dipinge i volti della città Torino e lo fa attraverso la letteratura di genere giallo-noir. Buona lettura, dunque, tra queste pagine che scorrono come vere e proprie fotografie e suscitano emozioni nuove oppure ricordi, come ogni bella inquadratura su una città come Torino può fare.
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