Ufficio Stampa | Critica

Presentazione in libreria | Vita di Miranda

Sabato, 2 dicembre 2017, ore 18:00. L’autrice presenta l’opera (edita Bookabook) presso la Libreria Musicale Ut Orpheus, Via Marsala 31/e – Bologna

Il Conte prese posto su una delle poltrone di fronte alla massiccia scrivania di ebano, invitando Miranda a occupare l’altra. Rimirò sua figlia, meravigliandosi di come gli apparisse cresciuta: il viso una volta paffuto cominciava ad assottigliarsi e gli occhi verdi sembravano più grandi. Il vestitino era ben pulito, i capelli restavano ribelli come sempre, ma si notava una nuova attenzione nel volerli tenere in ordine. “Da chi ha imparato la vanità?” si chiese l’uomo. In quel preciso istante, Miranda fece un gesto inconsapevole che gli chiarì ogni cosa: riaccomodò un ricciolo dietro un orecchio, chinando lievemente il capo di lato. Per lui fu come rivedere sua moglie, la stessa inclinazione della testa, lo stesso sguardo che per un attimo si era perso nel nulla. Capì in quel momento che sua figlia stava pian piano diventando una donna.

Sono pagine dal sapore antico quelle proposte dalla penna della Rovito, che portano il lettore a confrontarsi con il ricordo di una storia che ha vissuto, anche fosse solo nelle memorie dei propri cari, ma che pervade ancora il sentire comune.

Vita di Miranda è il libro edito Bookabook che Luigia Pantalea Rovito presenterà il 2 dicembre 2017 presso la libreria musicale Ut Orpheus. Sul sito della libreria musicale maggiori dettagli sull’evento.

Sono diversi, e di diversa estrazione sociale, i personaggi che ruotano intorno a Miranda, protagonista di questa storia che si dipana a partire dalla sua nascita, nel 1907, fino al periodo immediatamente precedente alla Liberazione.
Miranda è l’unica figlia dei conti Vallardi Malaspina; grazie anche agli insegnamenti del suo precettore, il Maestro Armando Sileni, liberale convinto, la ragazza riuscirà a esprimere la propria essenza anticonformista e, soprattutto, contraria agli obblighi dettati dal Fascismo. Lo scorrere degli eventi la vedrà, prima, spettatrice inorridita di crudeltà indicibili, poi, appassionata partecipante alla lotta partigiana.
Il suo rapporto speciale con il padre verrà minato dalle circostanze, quello con sua madre continuerà sempre nel segno della cordialità, sebbene sul filo di un’incomprensione di fondo. Miranda conoscerà il vero amore solo in fondo alla propria storia, vivendo, fino a quel momento, non senza condizioni, una tiepida relazione coniugale con un cugino di secondo grado molto gradito ai suoi genitori. Personaggi importanti sono quelli della famiglia Fassi, vicina alla più nobile Vallardi Malaspina: il capostipite Achille era da giovane il carbonaio addetto alle forniture di carbone a palazzo, e l’inconsueta amicizia con il giovane conte e futuro padre di Miranda durerà tutta la vita.

Appena il portone si chiuse alle sue spalle, Armando Sileni fu investito da una sensazione olfattiva che non avrebbe più scordato: il lezzo di ferro, ruggine e chiuso gli dava il benvenuto in quella che sarebbe stata la sua dimora per un tempo ancora indefinito. La domanda che fin dalle prime ore del mattino si agitava nella sua mente come un insetto impazzito fu per un lungo istante zittita dai sensi allertati per la nuova situazione. Il buio del posto si lasciava solo di quando in quando fendere dalle lance di luce provenienti da poche, piccole finestre, o dai bagliori nebulosi, densi di fumo, generati da lampadine elettriche. Le narici, già in difficoltà per l’odore mefitico emanato da ogni angolo, avevano dovuto da subito abituarsi al diverso grado di densità dell’atmosfera. Era come respirare aria solida: un misto di polvere, fumo e Dio sa che altro riusciva faticosamente a farsi strada nelle vie aeree e depositarsi nei polmoni, appesantendoli in maniera percepibile. Un uomo in divisa teneva stretto il nuovo prigioniero per il braccio, dirigendolo a strattoni verso un primo gabbiotto entro cui un altro uomo in divisa raccolse le sue generalità. A Sileni sembravano tutti uguali, tutti neri, tutti con la medesima espressione indurita di occhi e mascella. La stessa espressione vista e rivista su manifesti, mezzibusti, fotografie di qualsiasi formato. Gli stessi occhi che, Sileni avrebbe potuto giurarlo su quanto di più caro, riuscivano infallibilmente a spiare movimenti e attività, a penetrare i pensieri di ogni singolo cittadino, cogliendo in fallo coloro i quali deviavano colpevolmente dalla prevista condotta del buon italiano.

Luigia Pantalea Rovito nasce nel maggio del 1970 in una zona collinare che guarda sul Tirreno, in Calabria. Di professione traduttrice, scrive da che ha memoria. È attratta da particolari all’apparenza insignificanti, che nella sua fantasia diventano storie con capo e coda.
Lettrice instancabile, ama i classici, Tolstoj e Austen in particolar modo, l’ottimo cinema di una volta (screwball comedy, Ernst Lubitsch, Fritz Lang, Woody Allen, Billy Wilder e Alfred Hitchcock, tra gli altri) e la buona musica.
Ama far sorridere gli altri, e la sua attività di volontariato come Clown di corsia gliene dà puntualmente occasione.
Vive in campagna, insieme al marito musicista e ai loro quattro adorati cagnolini: Totò, Peppino, Margherita e Mirtilla.

 

Sabato 2 dicembre 2017, ore 18:00
Libreria Musicale Ut Orpheus,
via Marsala 31/e – Bologna

Luigia Pantalea Rovito presenta
Vita di Miranda

 

** Ufficio Stampa **

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