Ufficio Stampa | Critica

I Nodi della Terra: fantascienza su Amazon

Il libro che ha ottenuto al suo primo lancio
una nota ufficiale dall’ambasciatrice del Kenya

Dalla “coscienza collettiva” al singolo individuo,
l’eterna lotta del Bene contro il Male attraverso i continenti e la Storia.
L’inconscio dell’uomo e la Madre Terra.
Non Dire, oggi disponibile in eBook.

 

Un potere ancestrale, un viaggiatore, una bambina, il 2010, un killer. In un’epoca nella quale lo scorrere del tempo della vita dei Re era confuso con i secoli, un gruppo di disperati osa utilizzare un manufatto di cui nessuno conosce le origini. Quattromila anni dopo, un pellegrino, deve valicare le Alpi per compiere la missione alla quale ha dedicato la vita. Ai giorni nostri, mentre a Dubai un ricercatore americano confronta le sue intuizioni con una platea di scettici, una giovane canadese arriva in una Torino in evoluzione dopo l’esperienza olimpica. Il ritrovamento di una pergamena medievale, il cui contenuto è in grado di evocare una forza primordiale, scatena una serie di morti e omicidi e costringe un’organizzazione ad affrontare la sua prima vera crisi dopo settecento anni. Quando tutto appare perduto, i protagonisti capiscono che una soluzione va cercata in un luogo lontano, dove si confrontano con una realtà che rimette in discussione l’evoluzione stessa del genere umano. Essi scoprono che le scelte compiute generazioni prima di loro sono determinanti per l’esistenza, e che uomini, animali, acque, deserti, popoli tribali, comunità tecnologiche, appaiono, da sempre e per sempre, legati al pianeta sul quale vivono… e che li ospita.

Non dire è il primo volume della trilogia I Nodi della Terra, esclusiva Amazon, che ha ricevuto una nota di merito nientemeno che dall’Ambasciatrice della Repubblica del Kenya, Josephine W. Gaita. I lettori ne parlano come di una Torino “spalmata sul mondo”, realtà e fantasia mescolate in un connubio incredibile, un testo delicato e struggente che riesce a raccontare esperienze terribili con incredibile bellezza; un libro che impone riflessione – le recensioni complete sul sito personale dell’autore massimonepoteandre.it, promosso da WhiteLab snc.

Non_Dire_Massimo_Nepote

L’autore, Massimo Nepote André, torinese del ’51, sceglie la narrativa fantascientifica, che arricchisce di elementi thriller, avventurosi ed esoterici, per riportare in uno stile romanzato il ricordo di genti e culture ricevuto in dono dai suoi numerosi viaggi, la verità di pensieri e atteggiamenti incontrati nella vita di tutti i giorni, che certamente servono da rinnovato stimolo. Molto attento ai dettagli e nell’elaborare passaggi linguistici e periodi narrativi che attraggano e siano allo stesso tempo fedeli alla descrizione, Nepote André riesce a realizzare momenti suggestivi nell’immaginario del lettore, semplicemente utilizzando uno strumento che gestisce molto bene: la scrittura. Leggere dei luoghi attraversati dai personaggi e da sfondo a mille avventure, è quasi vederli dal vivo.

“Il volo Lufthansa 974 Francoforte Torino era in perfetto orario, Alexandra Daugherty sedeva in un posto finestrino sul lato destro dell’aereo. In quel momento, al di là della spessa lastra in Lexan stratificato, vedeva scorrere la campagna altamente urbanizzata della Pianura Padana occidentale.
A parte pochissime eccezioni, in tutta Europa l’uomo esibiva ormai la propria presenza in modo quasi irriverente. Secoli e secoli di necessità, e tentativi di miglioramento di sé, avevano plasmato il territorio per sempre. Attività, lavoro e tecnologia ovunque. Non poté evitare di fare un paragone con il suo stesso paese, il Canada, e con alcune lande incontaminate del pianeta, l’Africa, l’Australia… Andò per un istante con il pensiero all’uomo che aveva amato fino a un anno prima, una persona che aveva contato molto per lei, prima di deluderla profondamente. Si chiese cosa stesse facendo in quel momento, poi pensò che non le importava, non sentiva più nulla da tempo ormai.”

Una Torino post-olimpica. Una valle di Susa Medievale. Roma. Dubai. Parigi. Mont Saint Michel. Le Alpi Bernesi. Il Lago Turkana. Un teatro dei misteri si snoda su strade e tempi diversi; una corsa contro il tempo alla ricerca dell’unica verità che corrisponde alla salvezza: non dire.

“’Lo senti? Lo senti, Sebastian? Lo senti questo posto?’
‘Sì.’
Egli lo disse quasi sussurrando.
‘Sì, lo sento. È fatto di vento, di sabbia, di acqua… di lotta per la sopravvivenza, di animali selvaggi, di uomini antichi, di giorni tutti uguali. Di piccole esistenze quotidiane interrotte, ogni millennio o due, dall’arrivo di gente strana.’

E Nepote André ci sorprende anticipando che il secondo volume della saga I Nodi della Terra, Ombre a Occidente, è già disponibile per la prenotazione su Amazon in attesa della disponibilità effettiva il 26 maggio 2016. Ebbene sì: l’autore ci porta a riconsiderare il concetto di “salvezza” a fatica guadagnato con Non Dire trascinando i suoi personaggi e, con loro, i lettori, in una dimensione imprevedibile, dove necessità di sopravvivenza e paradossi temporali si sovrappongono e si intrecciano per raggiungere un finale sorprendente: ci troviamo a otto anni di distanza dalla crisi nella quale si era sconfitto il Male in terra Turkana, e troviamo due dei personaggi principali a confrontarsi con una realtà diversa dalle aspettative. Appuriamo dalla sinossi ufficiale dell’opera di due società segrete le quali, in seguito a una profonda rivalità durata settecento anni, si sono fuse nella cosiddetta Fondazione, che si trova ora a gestire la più grande scoperta dell’umanità, ma che deve anche affrontare i problemi che il mondo occidentale evoca su se stesso. Le amicizie, gli affetti, e gli stessi protagonisti, sembrano aver subito l’influenza di una vicenda che pare non avere fine e che ha avuto origine secoli prima. Una normalità apparente si intreccia con episodi inquietanti, in un crescendo che trova i protagonisti impreparati. La crisi esplode improvvisa: ruoli, relazioni, sentimenti, tutto cambia. Persone muoiono, altre scompaiono. Ognuno è consapevole che nulla sarà mai come prima. Una realtà inimmaginabile comincia ad affiorare. Il tempo, sorpreso a evidenziarsi sul battito d’ali di una farfalla Monarca, diventa protagonista.

Amore, dolore, speranze, promesse e morte. Tra i tanti e diversi luoghi che la narrazione utilizza come sfondo, ma quanto più integrante contesto, ricompare la valle di Susa, testimone storica delle vicende umane.
Ma abbiamo un elemento molto intrigante, ancora una volta, che spicca nonostante il contorno così acceso e interessante: una strega, che percorre l’Europa del 1600 con un unico obiettivo. Implacabile, cinica, essenziale nella sua determinazione. Antichi disegni, fatti drammatici e conoscenze dimenticate producono conseguenze nel mondo del 2018. Intanto, lo spettro dell’undici settembre si annida in coloro che tutto farebbero pur di vedere vendicati gli affetti perduti.

“Come risvegliati da un alito, due piccoli punti di brace incandescente ammiccarono nella penombra. Irrequieti, i piccoli occhi rossi del ratto albino riflettevano la debole luce della lanterna. L’animale era indeciso, costretto in un angolo aveva tentato un accenno di fuga, poi si era ritirato in quel cantuccio, il dorso bianco sporco contro la pietra, la coda carnosa e glabra a corredo di quel piccolo spazio vitale. Si alzò sulle gambe posteriori, il pelo ritto, digrignando i denti in uno squittio di sfida e acredine verso l’avversario che aveva di fronte e che lo sovrastava.
Lo scudiscio schioccò fulmineo lacerandogli la schiena e spezzandogli la spina dorsale.
Con la punta dello stivaletto, la strega spinse il corpo peloso, che ancora si contorceva, nel secchio a far compagnia agli altri tre che lo avevano preceduto quel giorno.”

Ed è proprio sorprendente il finale che Nepote André ci ha riservato: potremmo definirlo “esplosivo”, il crescendo che ha saputo delineare, con magistrale capacità letteraria, in un connubio di fonti, ricerche, fatti, aneddoti ed elementi esoterici che inevitabilmente catturano l’interesse del lettore che non potrà immaginare, fino alla fine cosa, i piani delle diverse menti messe a confronto durante quest’impresa, abbiano in serbo per lui.

Il Male. Il Bene. Le ombre.

È possibile sopravvivere violando il principio di causalità? Può la “global consciouness” intesa come “campo di coscienza” dell’umanità, influenzare veramente il “pensiero” del Mondo, il Mondo stesso? Nepote André intreccia l’amore per la fisica alla versatilità narrativa, regalandoci un’indimenticabile avventura che rivela, anche, il suo profondo interesse per gli studi introdotti da Roger Nelson, così come leggiamo dagli approfondimenti consigliati sul suo sito personale, dimostrando di aver saldi i valori legati all’esperienza terrena vissuta in modo ampio e con attenzione particolare al mondo scientifico.

 

Non Dire

PRIMO VOLUME DELLA SAGA
I NODI DELLA TERRA
è disponibile su Amazon
http://www.amazon.it/dp/B01E9MUOBO

Ombre a Occidente

SECONDO VOLUME DELLA SAGA
I NODI DELLA TERRA
sarà disponibile dal 26 maggio
ma è già possibile prenotarlo
http://www.amazon.it/dp/B01ET78H2W

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