Ufficio Stampa | Critica

La storia di un antieroe. L’esordio di Daniele Scalese

Un viaggio delirante e Nero come l’Io.

Conosciamo il romanzo d’esordio di Daniele Scalese: “La conoscete la storia della crisi dei trent’anni? Questa circostanza mi ha scosso, in positivo. Io e Giulia abbiamo una vita come tante, un lavoro piuttosto stabile, io, e un’attenzione costante nei miei confronti, lei, e possiamo permetterci una vita quasi vera, anche se… anche se, a volte, la normalità non è abbastanza; a volte, arriva il momento di rischiare.”

Nero è un romanzo ambientato nella metropoli italiana contemporanea. La storia mostra il percorso autodistruttivo di Lorenzo, un uomo di trent’anni che, dopo il licenziamento, tradisce la compagna accettando denaro in cambio di prestazioni sessuali. Il lettore assisterà alle discese vertiginose e agli improvvisi deliri di onnipotenza di un uomo assorbito da un microcosmo torbido e amorale. Un microcosmo denso di sesso, denaro e nessuna possibilità di salvezza, al cui interno tutti scopriranno di essere colpevoli. All’interno della narrazione, Lorenzo sarà supportato dal vero co-protagonista del romanzo: la sua coscienza.

Nero può definirsi un crossover tra il romanzo di formazione, il drammatico, l’erotico e il grottesco, poiché mostra le difficoltà dell’uomo contemporaneo annientato da una società sempre più esigente e un mondo del lavoro lucidamente spietato. Il disagio dell’uomo contemporaneo si riflette nella crisi relazionale della nostra epoca, dove i rapporti tendono a essere logorati da atteggiamenti egoistici ed egocentrici. All’interno di questo contesto si inserisce un concetto fondamentale: l’assoluta necessità di essere amati.

Un viaggio delirante, tormentato ed emotivamente sanguinoso, la tragedia di chi lotta contro la sua stessa natura e le convenzioni sociali più radicate. La storia non edulcorata di un antieroe alle prese con le contraddizioni enormi del suo essere e del mondo di oggi. Nero è un’esplorazione della crisi dell’Io: il dramma di chi avverte la necessità di essere ma non ne comprende in quale maniera. Il bisogno viscerale di significare qualcosa per qualcuno.

Nato a Taranto nel 1988, Daniele Scalese si forma tra Lecce e Milano tra università e testi di Pessoa, David Foster Wallace e Hunter Scott Thompson. Collabora con alcune riviste cinematografiche, scrive racconti per un magazine e frequenta una scuola di scrittura creativa. Apprezza i film di Tarantino, Polanski, Lynch e Park Chan-Wook. Quando si sente triste, guarda Birdman.

Edito da Eremon Edizioni, Nero è già disponibile per l’acquisto.

*** Network Stampa ***

 

 

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