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Uccidere o morire, nel Reality della paura di Giulio Galli

“A domani, forse.” Ma fino a domani, di chi puoi fidarti?

Giulio Galli incastra tutti: mette in piedi un thriller sorprendente che tiene incollati pagina dopo pagina in un crescendo di ansia, curiosità, stupore. Tanti, i caratteri evidenziati all’interno della storia, eppure tutti a loro modo con peculiarità ben evidenti: qui la bravura dell’autore ha saputo estrapolare, più che dalle azioni, dalle emozioni, l’apporto di ogni personaggio nei confronti della trama. Personaggi ora in cerca di complicità ora corrosi dalla paura, condurranno e subiranno il terribile gioco nell’attesa della fine. Ma vediamo la sinossi ufficiale:

“Dieci concorrenti approdano su una splendida isola sperduta nell’arcipelago delle Bahamas per partecipare a un nuovo reality show, che promette di essere il più incredibile di sempre. Sembra tutto perfetto: un’occasione unica per dare una svolta alla propria esistenza. I dieci iniziano a studiarsi fin quando una voce dà loro il benvenuto. Il tono è freddo e inquietante. Qualcosa non va: la paura comincia a serpeggiare tra i concorrenti. Il mattino dopo, la stessa voce li informa che tra di loro c’è un infiltrato, un assassino professionista che ha il compito di eliminarli tutti, uno al giorno. L’unica speranza di salvezza consiste nell’individuare e ammazzare il killer che, abilissimo, inizia a colpire senza lasciare tracce. La paura si trasforma in puro terrore: scegliere gli alleati sbagliati significa morire, ma c’è qualcuno di cui fidarsi?”

Eil_reality_della_paurad eccola, l’immagine di copertina, molto attraente e devo convenire anche molto azzeccata.

Il reality della paura si pregia di caratteristiche narrative che lo identificano e lo mettono al sicuro dai temuti cliché. Ho fatto una chiacchierata con l’autore per saperne di più riguardo ai suoi intenti di trama ed ecco cosa ne è venuto fuori.

R: Cosa ti ha spinto a uscire un po’ dai canoni del thriller classico regalandoci un epilogo così singolare? Ti rendi sicuramente conto della potenza narrativa che questo comporta, o mi risulta difficile pensare che avresti, differentemente, optato per una scelta simile. Vuoi raccontarmi come sei arrivato a questa conclusione? Non anticipiamo nulla, è ovvio, ma ti chiedo di fornirci qualche aneddoto per comprendere meglio la tua decisione che, sono certa, lascerà tutti a bocca aperta.

G: L’epilogo del mio romanzo, Il reality della paura, l’avevo in mente fin dalla stesura dei primi capitoli. Si può dire sia l’idea alla base di tutta la storia. Quando scrivi thriller devi avere ben chiaro il punto di arrivo, altrimenti rischi di girare a vuoto alla ricerca di una soluzione che potrebbe risultare poco avvincente. Avevo bisogno di un finale che fosse originale, sorprendente, credibile. Un finale inaspettato che stupisse e spiazzasse. In pratica nell’Epilogo si assiste a un doppio ribaltamento delle certezze fin lì acquisite dal lettore, una sorpresa nella sorpresa. Tecnicamente, un doppio lampo finale che arricchisce l’intera opera.

I lettori apprezzeranno questa scelta. C’è un carattere in particolare che nella trama emerge a mio avviso in modo più prepotente, e pongo direttamente il quesito all’autore.

R: Avendo una trama con elementi di thriller psicologico molto marcati, chi pensi sia il vero nemico, nella tua storia? La minaccia praticamente tangibile, le personalità dei caratteri che hai delineato, aggiungerei con astuzia ed espedienti narrativi interessanti o, forse, la paura stessa?

G: A me sembra che Il reality della paura sia un thriller adrenalinico, prima ancora che psicologico, perché ritmo e paura hanno la priorità. I veri nemici sono tre: 1) il terrore che impedisce di ragionare lucidamente; 2) l’autosuggestione che porta a credere che tutti i concorrenti possano essere assassini, rendendo impossibile distinguere, nella Casa, tra amici e nemici; 3) la Voce che parla dagli altoparlanti, un vero e proprio Personaggio, sia pure senza consistenza fisica, che incarna l’Incubo peggiore e assoluto, con la sua frase-tormentone “A domani, forse” (sottinteso: “ammesso che oggi sopravviviate”). In un senso più stretto, il vero nemico è uno solo: il concorrente che, senza mai tradirsi, uccide gli altri uno al giorno, con metodo e astuzia.

ultimo_bersaglio_giulio_gallitutti_i_gradini_del_male_giulio_galliCosa dobbiamo aspettarci dal seguito? Sì, perché questa di Galli è una serie. L’epilogo de “Il reality della paura”, sebbene concluda l’episodio in grande stile, lascia intelligenti spunti che aprono il secondo capitolo. Il lettore avrà la possibilità di entrare nella vicenda, di conoscere meglio il personaggio positivo, mentre la supercattiva sarà la protagonista del terzo romanzo, già disponibile, anzi, approdato nelle librerie proprio di recente. Qui ai lati le due copertine: secondo capitolo, “L’ultimo bersaglio“, terzo capitolo, “Tutti i gradini del male“. Concludo questa piccola intervista a Giulio con qualche curiosità sul seguito dell’avventura narrativa.

R: Quali atmosfere ci hai riservato? Considerando il fatto che il primo capitolo della serie mi ha tenuta sveglia per tutta la notte dall’ansia di arrivare a leggere subito l’ultima pagina, devo forse cominciare a risparmiare energie per il seguito?

G: L’idea di partenza è quella di una quadrilogia. Si tratta di thriller molto diversi tra loro, accomunati dal fatto che due protagonisti, uno positivo e uno negativo, si rincorrono in tutte le storie. Dopo Il reality della paura, thriller adrenalinico, troverai L’ultimo bersaglio, thriller d’azione, e poi Tutti i gradini del Male, thriller psicologico appena uscito in libreria. L’ultimo thriller, dal titolo provvisorio La chiave dell’Abisso e ancora inedito, sarà un thriller politico. L’obiettivo è fornire un ampio ventaglio di proposte al lettore, in modo che sia certo di non ritrovare nei miei thriller minestre riscaldate o rielaborazioni di trame già proposte. Credo che il lettore che seguirà le mie storie noterà un miglioramento nella scrittura e un arricchimento nelle trame, negli scavi psicologici dei personaggi e nella varietà degli sfondi. E tanti, tantissimi colpi di scena. Comincia a risparmiare le energie, ne varrà la pena!

E il secondo capitolo della serie l’ho cominciato, consumato già una buona metà nelle prime ore e mi accingo a terminarlo. L’opinione si riconferma positiva, estremamente sorpresa della nuova piega data alla vicenda. Che dire, Giulio, buona fortuna con questa serie, che ha tutte le carte in regola per venire apprezzata da molti.

La serie è disponibile in versione eBook e cartacea, anche su Amazon.

 

Uccidere o morire, nel Reality della paura di Giulio Galli Roberta

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