Ufficio Stampa | Critica
romance Sara Purpura

Tutto il tempo del mondo di Sara Purpura

Qualche commento sulla mia ultima lettura: un new adult proposto dall’autrice Sara Purpura, dal titolo Tutto il tempo del Mondo.

Sara ha rischiato molto trattando tematiche così importanti ma, lasciatemi dire, lo ha fatto consapevolmente e portandole lungo la trama fino alla fine in maniera matura e intelligente, senza peccare mai di ingenuità o di poca sensibilità. Non si tratta di un saggio, pertanto è sicuramente riuscito il tentativo dell’autrice di mostrare, come si fa in narrativa, diversamente dalla saggistica, uno spettro della vita dei personaggi che fanno la storia, uno spazio nella trama che si dilata per permettere alle emozioni di prendere colore e, allo stesso tempo, al dolore di essere affrontato, nel modo che si ritiene l’unico possibile.

La riflessione meravigliosa che propone questo libro sta proprio qui: anche il dolore procede verso una propria evoluzione e così i personaggi, che non ne restano immuni, sono resi vivi e verosimiglianti ma che mutano secondo le proprie sfaccettature al mutare degli eventi. Non è così frequente notare l’evoluzione dei personaggi in una storia, specialmente già nel primo capitolo di una serie; per questo motivo riconosco in questo libro una bellissima storia che non delude le aspettative, che sorprende fino alla fine nonostante la narrativa contemporanea a volte pecchi di cliché, che affronta tematiche difficili e delicate utilizzando una prospettiva interessante, molto attenta, senza banalizzare nulla o dare cattivi esempi.

A volte, l’abitudine a leggere sempre le stesse trame di cui si immaginano subito i risvolti ci fa sentire in un terreno solido dove non possiamo essere sorpresi e ce le aspettiamo tutte un po’ così, alla fine e, se non lo fanno, quasi deludono le nostre aspettative; questo però non dovrebbe portarci a guardare con ostilità trame che si cimentano i percorsi più profondi, pensati e resi con intelligenza, regalando comunque solidi sviluppi. E poi, fattore non così scontato, impaginazione dei capitoli impeccabile effettuata dall’autrice che permette una lettura più apprezzabile.

romance Sara PurpuraSinossi:

San Diego. California.
Quando Desmond Ward viene dato in affido ai Kerper, non riesce a nascondere la sua rabbia. È l’ennesimo tentativo da parte del sistema di trovargli una casa e sa che presto, memore delle volte precedenti, verrà rimandato al mittente come un pacco non gradito. Tuttavia, abitare con quella famiglia facoltosa potrebbe significare diventare un giocatore professionista di football, ma la sua voglia di riscatto si scontra con l’attrazione per Anais Kerper, colei che con molta probabilità diventerà sua sorella.
Anais lo calma, gli fa sentire di meritare qualcosa, di essere giusto e per la prima volta amato. Des, invece, sembra essere l’unico a capirla veramente. Non importa se le sta vicino mentre riversa l’anima sul fondo di un WC, o mentre finge che la sua vita sia perfetta, dopo essersi tagliata perché non lo è affatto.
Lui la guarda, vedendola davvero, ed è quello a cui Anais si aggrappa per combattere il dolore.
Per loro è proibito volersi, lo sanno entrambi, eppure si cercano, si scontrano per poi capire di essere affini e sentirsi pericolosamente vicini.
Riusciranno due anime sole a guardare oltre se stesse?
Due ragazzi feriti impareranno che non c’è vincolo in grado di impedire a un altro di diventare indelebile.
Non ci sono muri oltre i quali nascondersi, se il cuore suona un battito nuovo. Basta solo ascoltarlo e convincersi di meritarlo.

***

Aggiornamento lettura (secondo capitolo), proseguimento della storia tra Desmond e Anais. Breve accenno alla recensione fatta:

tutto il tempo con te sara purpuraRiconfermo le cinque stelline a Sara per aver condotto in maniera coerente anche questo capitolo della storia, inserendo dettagli essenziali per arrivare alla comprensione di ciò che con il primo capitolo abbiamo assunto nel primissimo impatto. Essendo questo la via di mezzo tra quelli che possiamo definire Incipit ed Epilogo, il rischio corso non è roba da poco: doveva essere incisiva, non banale né pesante, doveva far scorrere più elementi possibili per gestire l’intreccio senza farlo pesare al lettore? Sì. Lo ha fatto? Sì. Anche bene perché, diciamolo chiaramente: sa scrivere. Per questo continuo a consigliare il – senza dubbio, particolare, per scelta tematica – percorso di Desmond e Anais.

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