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Comacchio e il Po: si riconferma l’amato scenario per il nuovo romanzo di Samuele Alinovi

Comacchio. Il libro segue le vicende di Erica e Arcadio: tra misteri del passato e speranze per il futuro si muove una nuova avventura, sullo sfondo del Po.

 

Le vedi come sono fatte queste persone, sono esattamente come noi: deluse, arrabbiate, immobilizzate in questi paesi, in attesa che qualcosa cambi, che succeda qualcosa che le riporti alla normalità.

“Due giovani, un uomo e una donna, entrambi alla ricerca di qualcosa e, sullo sfondo, l’enigmatica e sofferente Comacchio. Per lei le zone del Po sono la terra natale, per lui un mondo magico, che racchiude il suo passato e può rappresentare il futuro. Intorno la comunità dei Tre Ponti, che non è luogo di sogno, bensì di vecchie ferite mai rimarginate, di vendetta e di odio, di segreti e silenzi nascosti dietro l’orgoglio, la tenacia e il coraggio, tra le inferriate alle finestre e le tende ai portoni. Fatti imprevisti arrivano all’improvviso a separare i destini dei due, ma finiscono poi per avvicinarli definitivamente, in una storia d’amore che corre sui binari della fiducia ma anche del sospetto, del rischio e della tenerezza; fino a trascinarli nelle trame più nascoste della storia e del passato di Comacchio, ma anche nella più profonda intimità e drammaticità delle loro vicende personali.
Mentre la storia raggiunge il suo culmine all’ombra dell’onnipresente Chiesa, alcuni eventi epocali sembrano voler suggerire che la coppia e la terra comacchiese possono guardare ad un futuro finalmente riappacificato, ma pur sempre aperto e carico di interrogativi irrisolti.”

Mal di Po è il libro con cui Samuele Alinovi entra a far parte della scuderia della casa editrice Galassia Arte.
Ma è Valle Promessa che si vuole oggi porre sotto all’obiettivo: l’atteso seguito di Mal di Po che, come abbiamo visto, intreccia i percorsi individuali di Erica e Arcadio. Ci troviamo ancora a Comacchio, la città dolente, come recita la sinossi ufficiale. La storia dei due si snoda fra nuove atmosfere e antichi segreti, fra un’indagine poliziesca che li coinvolge e una realtà attorno, e pare immobile ed eterna, come sospesa in un limbo. Insieme alla loro, le altre vicende, che hanno radici lontane: nella storia della Romagna dell’Ottocento, nel dramma dei fiocinini e in quello di una terra, quella comacchiese, più volte violentata e saccheggiata. Mentre il passato, come sempre, ritorna e irrompe: una voce lontana, che sembrava sepolta, torna a farsi sentire; un amore proibito viene a galla, fra paura ed entusiasmo giovanile; il mistero di una vecchia maledizione conosce finalmente un esito, fra sofferenze antiche e recenti; la giustizia, man mano più vicina, cerca la verità di un crimine dimenticato e di un omicidio oscuro. Intanto la natura si ribella, punisce e si vendica; e fa tornare gli uomini primitivi e selvaggi. I fili della trama si intrecciano inesorabili, come il destino, come il Po. Poi, all’improvviso, qualcosa si spezza: e la storia si sposta sull’acqua, sui canali infiniti della Romagna, di questa anomala Valle promessa. Allora sembra che un vecchio legame possa riallacciarsi, che il passato possa ricomporsi; ma è solo un’illusione ed è la premessa del dramma, che vede a fatica una luce di speranza.

Il male della nostra terra è la sofferenza della natura, che porta povertà agli uomini. Il male di vivere delle nostre zone è l’indifferenza, umana e divina, che porta dolori e ferite alla natura. È il silenzio del meandro insabbiato, della foglia accartocciata dal bollore e dall’umidità, dell’animale che muore di nascosto nella notte, della nuvola solitaria e spessa che non smette di guardarti dall’alto. Il nostro male è l’atmosfera senza tempo dei nostri paesi di provincia, sono le piazze color sabbia coi loro monumenti sonnolenti, che guardano lo scorrere del tempo e degli eventi come fosse una pellicola che non li riguarda, perché corre troppo veloce dietro alla storia. Il nostro male sono i nostri paesi di mare, anonime strade su cui guardano case senza volto e senza una storia; perché nessuna creatura, umana o divina, questa storia gliel’ha mai voluta o potuta dare. Il nostro male è la nostra gente che guarda i turisti, chiedendosi perché mai siano qui, che cosa ci sia di interessante in quest’enorme valle perduta; la nostra malattia è la gente di qui che ti guarda, ma mai negli occhi; che ti racconta storie e che poi se ne va, ma solo quando ha finito di parlare e mai di ascoltare.

Samuele Alinovi è nato a Parma nel 1975 da genitori emiliani ma ha sempre vissuto a Bergamo dove risiede con i suoi due figli. Pianista e docente di italiano e storia, si divide fra attività musicale, insegnamento e scrittura. Nel 2015 ha esordito col suo primo romanzo, dal titolo Mal di Po: storia d’amore noir ambientata sul mare, a Comacchio, fra i canali e i suoi segreti. Valle Promessa rappresenta il seguito del primo romanzo ma, allo stesso tempo, si propone come un nuovo, ulteriore scavo nella storia, nei problemi e nel fascino della terra ferrarese e delle sue valli.

 

I fili della trama si intrecciano inesorabili,
come il destino,
come il Po.

Valle Promessa

Seguito di Mal di Po di Samuele Alinovi
in edizione cartacea per Galassia Arte

 

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